DETRAZIONE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE 2016

Il Governo si prepara a rinnovare le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione. La disposizione è contenuta nel DdL Stabilità 2016, nella versione sotto esame al Senato, e trova spazio nel provvisorio art. 6, comma 1. Intervenendo sul D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90, infatti, il provvedimento prevede una proroga delle misure disposte in tema di detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione ed efficienza energetica e idrica e ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili. Laddove infatti viene fissato come termine per usufruire delle detrazioni il 31 dicembre 2015, la Stabilità sostituisce la nuova data del 31 dicembre 2016. 

Le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, le spese relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, quelle relative all'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura e quelle per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, introdotte dalla Stabilità 2007, si applicheranno quindi anche alle spese sostenute fino alla fine del 2016, nella misura del 65 per cento. Ciò varrà anche agli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis del c.c., per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari e per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

 

Detrazioni mobili 2016

 

La legge di Stabilità 2016, tra le misure a favore della casa, mette a disposizione delle giovani coppie con non più di 35 anni un nuovo bonus mobili che per la prima volta non prevede alcuna correlazione con le operazioni di ristrutturazione dell’immobile. Il bonus verrà accordato, infatti, alle coppie under 35 in riferimento all’acquisto della prima casa, trasferendo gli incentivi dal settore edilizio a quello immobiliare.

 

Tra gli arredamenti agevolabili figurano anche gli elettrodomestici di classe A+, i forni di classe A e le attrezzature elettriche che riportano l’etichetta che indica l’efficienza energetica; sono invece escluse le pavimentazioni, anche se quelle isolanti o radianti possono comunque rientrare negli interventi di efficientamento energetico, nei restanti casi possono invece confluire nella categoria delle ristrutturazioni. Finanziabili anche i costi di trasporto e montaggio, a condizione però che siano saldati nella stessa modalità che viene stabilita per gli arredi.

Per il bonus mobili giovani coppie la soglia massima della spesa agevolabile slitta da 10mila a 20mila euro, duplicando di conseguenza anche la detrazione d’imposta (essendo pari al 50% dei costi sostenuti) che passa da 5mila a 10mila euro. Il bonus  viene ripartito in 10 anni. Per ciò che concerne invece i pagamenti, si richiede che vengano eseguiti sempre con un bonifico bancario o postale “parlante”, vale a dire contenente la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva dell’impresa.

E’ importante segnalare come la mancanza dei suddetti requisiti precluda la fruizione dell’incentivo, sia per gli arredi che per gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione energetica. I bonus previsti dalle precedenti disposizioni normative non hanno ricevuto una conferma senza limiti, essendo stati prorogati soltanto per un anno (fino al 31 dicembre 2016). Di conseguenza saranno finanziabili gli interventi effettuati entro questa data.

L’incentivo, in tal caso, equivale ad una detrazione dalle imposte dei costi sostenuti, rispettivamente pari al:

  • ·         50% per gli arredi e le ristrutturazioni;
  • ·          65% per gli interventi di efficienza energetica dell’immobile, incluse le parti condominiali, gli infissi, le caldaie e le schermature solari.

Anche lo sgravio per gli interventi antisismici e la messa in sicurezza degli edifici, pari al 65%, ha ottenuto la proroga per un altro anno, ciò nonostante per usufruire della detrazione l’edificio in questione deve trovarsi in una zona a rischio sismico 1 oppure 2.

 










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